I nostri pensieri divengono il nostro mondo. Noi diventiamo ciò che pensiamo. Questo è l'eterno mistero. (Maitri Upanisad)

giovedì 30 giugno 2011

Anjali mudra: l'offerta del saluto














Gesto di adorazione e di saluto rispettoso con le due mani giunte davanti al petto.
Praticare l’Anjali Mudra induce un meditativo stato di consapevolezza. Si usa questo mudra nelle posizioni meditative o nella posizione Tadasana, prima di iniziare la sequenza di saluto al Sole, contemplando il “sole” o la luce della consapevolezza che secondo gli yogi risiede nel cuore.

venerdì 24 giugno 2011

Shiva Mantra Ghanapaatha - mantra della pacificazione di Rudra


OM

Namastaraya Namah shambhave cha mayo bhave cha Namah shankaraya cha mayaskaraya cha Namah Shivaya cha shivataraya cha

Mi abbandono a Colui che è la sillaba OM, mi abbandono alla fonte di ogni felicità e del piacere eterno,
Mi abbandono a Colui che è la fonte di ogni prosperità e della gioia della liberazione,
Mi abbandono a Shiva, mi abbandono alla pienezza di Shiva

OM

Namastaraya taraya Namoh Namastaraya Namo Namastaraya Namoh Namastaraya Namah

taraya Namoh Namastaraya taraya Namah shambhave shambhave Namastaraya taraya Namah shambhave

Namah shambhave shambhave Namoh Namah shambhave cha cha shambhave Namoh Namah shambhave cha

shambhave cha cha shambhave shambhave cha mayo bhave mayo bhave cha shambhave shambhave cha mayo bhave

shambhava iti shambhave

cha mayo bhave mayo bhave cha cha mayo bhave cha cha mayo bhave cha cha mayo bhave cha

mayo bhave cha cha mayo bhave mayo bhave cha Namo Namah cha mayo bhave mayo bhave cha Namah

mayo bhava iti maya bhave

cha Namo Namah cha cha Namah shankaraya shankaraya Namah cha cha Namah shankaraya

Namah shankaraya shankaraya Namo Namah shankaraya cha cha shankaraya Namo Namah shankaraya cha

shankaraya cha cha shankaraya shankaraya cha mayaskaraya mayaskaraya cha shankaraya shankaraya cha mayaskaraya

shankaraya iti shankaraya

cha mayaskaraya mayaskaraya cha cha mayaskaraya cha cha mayaskaraya cha cha mayaskaraya cha

mayaskaraya cha cha mayaskaraya mayaskaraya cha Namo Namah cha mayaskaraya mayaskaraya cha Namah

mayaskaraya iti mayaskaraya

Cha Namo Namah cha cha Namah Shivaya Shivaya Namah cha cha Namah Shivaya

Namah Shivaya Shivaya Namo Namah Shivaya cha cha Shivaya Namo Namah Shivaya cha

Shivaya cha cha Shivaya Shivaya cha shivataraya shivataraya cha Shivaya Shivaya cha shivataraya

OM Shanti Shanti Shantihi

OM Bhur Bhuva Svahah

OM Namah shambhave cha mayo bhave cha
Namah shankaraya cha mayaskaraya cha
Namah Shivaya cha shivataraya cha

OM

dalla Krishna Yajurveda Taittariya Samhita, ottavo adyaya della Shantorudriya (pacificazione di Rudra)

tutti i diritti sulla traduzione italiana riservati - proprietà intellettuale delle traduttrici e di yoga svadiyaya blog - per contatti yoga svadiyaya 

giovedì 16 giugno 2011

Surya Namaskar Mantra - saluto al sole










Om mitraya namaha
   
mi abbandono all'amico di tutti

Om ravaye namaha
   
mi abbandono a colui che brilla

Om suryaya namaha

mi abbandono al sole

Om bhanave namaha
   
mi abbandono a colui che illumina

Om khagaya namaha
   
mi abbandono a colui che si muove attraverso il cielo

Om pushne namaha

mi abbandono a colui che dà forza e nutrimento

Om hiranyagarbhaya namaha
   
mi abbandono all'uovo primordiale dorato

Om marichaye namaha
   
mi abbandono ai raggi del sole

Om adityaya namaha
   
mi abbandono al figlio di Aditi

Om savitre namaha
   
mi abbandono alla forza stimolante del sole

Om arkaya namaha
   
mi abbandono al raggio di sole

Om bhaskaraya namaha

mi abbandono a Shiva che conduce all'illuminazione

Om sri savitrasurya narayanaya namah Om

mi abbandono alla divina forza vivificatrice del sole



venerdì 10 giugno 2011

sivananda, preghiera universale


Tu sei, o Signore, il Creatore di questo universo. Tu sei il protettore di questo mondo. Tu  sei nell’erba e nella rosa. Tu sei nel sole e nelle stelle. Saluti a Te, O Distruttore del ciclo di nascite e morti! Saluti a Te, che doni Beatitudine e immortalità! O dolce Signore! Possa io essere libero dai legami della Morte. Mai possa io dimenticare la mia natura immortale. Possa io essere in grado di guardare ogni cosa con visione equanime. Possa io raggiungere il Seggio Supremo del Brahman. Possa io essere libero da impurità e dal peccato. Possa io conoscere la mia vera natura essenziale. Adorazione all’Essere Supremo che vive nel cuore di tutti gli esseri, che è nel fuoco e nell’acqua e che è nelle piante, erba, alberi, che si trova in pietre, mattoni e barre di ferro e che ha pervaso l’intero universo. Mi inchino a Te, o Segreto dei segreti! O Abitante dei nostri cuori! Mi inchino a Te, o Silente Testimone di tutte le attività di tutte le menti! Mi inchino a Te, o Sovrano Interiore di tutti gli esseri! Mi inchino a te, o Anima-filo che connetti tutti gli esseri, che pervadi e permei e interpenetri tutte le cose di questo universo! Saluti a Te, il Signore Supremo. Tu sei senza inizio e senza fine. Tu sei il fiore; Tu sei l’ape; Tu sei la donna; Tu sei l’uomo, Tu sei il mare; Tu sei le onde; Tu sei l’anziano che cammina traballando con il bastone; Tu sei il santo; e tu sei il furfante. Tu sei Luce Divina. Tu sei Luce di Conoscenza. Tu sei Colui che disperde l’oscurità. Tu sei il supremo Guru. Tu sei aldilà della portata della mente e del linguaggio. Tu sei oltre qualsiasi tipo di limitazione. Tu sei la Superanima. Tu sei il Sé di questo universo. Tu sei Autoluminoso. Senza parti, senza azioni, senza membra, senza la minima macchia di errore, senza nascita né morte. Tu sei Padre, Madre, Fratello, Amico, Guru Parente e unico Rifugio. Tu sei l’incarnazione di Pace. Beatitudine, Conoscenza, Potenza, Forza e Bellezza. O Signore misericordioso! Attraverso la tua grazia, possa io realizzare la verità. Possa io intrattenere sempre pensieri sublimi. Possa io realizzare me stesso come Luce Divina. Possa io contemplare l’uno Sé immortale in tutti gli esseri. Possa io realizzare il Brahman con intelletto puro. Possa quella Luce tra le luci guidarmi sempre.
Pulisca la mia mente da ogni impurità. Possa Egli ispirarmi. Possa Egli conferirmi Potenza, Coraggio e Forza. Rimuova Egli il velo nella mente. Possa Egli rimuovere tutti gli ostacoli nel Cammino Spirituale. Possa Egli rendere la mia vita felice e fruttuosa. Mi inchino a te, o Signore dei signori, O Dio degli Dei, O Deva dei Deva, O Brahman delle Upanishad, il Supporto di Maya e di Isvara, il Ponte Supremo per l’Immortalità! Om Pace! Pace! Pace!

martedì 31 maggio 2011

Om Twameva Mantra - il mantra dell'Armonia











TVAMEVA MATA CHA PITA TVAMEVA
TVAMEVA BANDHU CHA SAKHA TVAMEVA
TVAMEVA VIDYA DRAVINAM TVAMEVA
TVAMEVA SARVAM MAMA DEVA DEVA

tu sei mia madre e mio padre,
tu sei la mia famiglia e il mio amico,
tu sei la mia conoscenza e il mio benessere,
tu sei il mio tutto, dio degli dei

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mercoledì 25 maggio 2011

sivananda, lezioni pratiche nello yoga






















Questo libro intitolato “Lezioni Pratiche nello Yoga” consiste di dodici facili e interessanti lezioni.


La Prima Lezione tratta lo Yoga e i suoi Obiettivi.

La Seconda Lezione affronta la Yoga Sadhana,
ovvero la pratica dello Yoga, e contiene una chiara e lucida descrizione dei quattro cammini importanti: Karma Yoga, Bhakti Yoga, Raja Yoga e Jnana Yoga. Ognuno può facilmente scegliere per sé un cammino secondo il suo gusto,temperamento e capacità personale grazie ad un accurato studio di questa Lezione. Sono fermamente convinto che nessuno desideroso di diventare un perfetto Yogi può realizzare il suo desiderio se non comincia le sue pratiche Yogiche con il Karma Yoga, che vuol dire agire al fine dell’azione stessa, senza l’idea di essere l’agente e senza aspettative verso i frutti dell’azione. Ho anche coincisamente menzionato le altre varie forme di Yoga, come l’Hatha Yoga, il Mantra Yoga e il Kundalini Yoga.

Nella Terza Lezione, sulla Disciplina Yogica,
ho chiaramente ed espressamente dichiarato che la pratica dello Yoga è radicata nella coltivazione di virtù e nella eradicazione delle qualità negative, e ho anche esposto in dettaglio quali virtù dovrebbero per necessità essere coltivate e quali vizi devono essere eradicati e tramite quali mezzi.

La Dieta Yogica rappresenta il soggetto della Quarta Lezione.
Bisognerebbe tenere nitidamente in mente che la mente è fatta delle particelle sottili del cibo che mangiamo, e che siamo quello che mangiamo. Se lo studente Yoga neofita desidera deporre delle ferme, sicure, concrete fondamenta nella sua pratica, dovrebbe fare attenzione a mangiare solo quel cibo che conduce al suo avanzamento spirituale e al suo progresso, evitando tutto il resto. Inoltre è fornita una lista dei vari articoli della dieta prescritti e proibiti.

Nella Quinta Lezione ho avuto cura di riunire tutti gli ostacoli che l’aspirante può incontrare
sulla strada insieme a tutti i vari mezzi per superarli. Consiglio fortemente allo studente di leggere e rileggere questa Lezione un buon numero di volte in modo che possa essere cauto al momento della tentazione.

Successivamente, nella Sesta Lezione, ho trattato le Yogasana ovvero le posizioni Yoga.
E’ necessario per il futuro Yogi mantenere un corpo e una mente sani e vigorosi per raggiungere il successo nella sua impresa; affinché possa raggiungere questo obbiettivo, un numero di semplici e facili esercizi, fisici e di conseguenza mentali, è stato prescritto. Questi esercizi erano praticati dagli Yogi e dai Rishi dei tempi antichi e sono ancora praticati in India e in altre nazioni con risultati sorprendenti.

La Settima Lezione tratta il Pranayama ovvero la regolazione del respiro.
Esercizi semplici e pratici sono stati prescritti per regolare e controllare del respiro, cosa che risulterà in fine nel controllo della mente. Questi esercizi di controllo del respiro non servono semplicemente ad aumentare la salute e il controllo della mente ma giocano un ruolo vitale nell’assicurare un corpo sano. Lo studente di Pranayama che ottiene la perfezione in esso svilupperà numerosi poteri psichici. Regolare il respiro e controllare la mente conducono alla concentrazione.

Così, la concentrazione è l’argomento della Ottava Lezione.
Ho trattato estesamente la natura della mente e i metodi tramite i quali può venire controllata. Alcuni esercizi pratici vengono qui dati per raggiungere il successo nella concentrazione.

La Nona Lezione tratta della Meditazione 
perché il frutto della concentrazione è la meditazione. Un buon numero di facili e interessanti esercizi è stato prescritto.

Il frutto della meditazione è il Samadhi e questo forma la materia oggetto della Decima Lezione. Samadhi è lo stato di supercoscienza dove lo Yogi riceve conoscenza superintuitiva o supersensoriale e beatitudine supersensoriale. In Samadhi lo Yogi è in comunione con il Signore e gode l’Assoluta Indipendenza. Adesso ha raggiunto l’Obbiettivo.

Nell’Undicesima Lezione ho trattato il Potere Serpentino
ovvero la potente Forza premeva sottostante a tutta la materia organica e inorganica. Questa forza è in uno stato dormiente e dorme di un sonno profondo in quasi ogni persona nel basale Muladhara Chakra. Quando questa Forza dormiente è destata all’azione, perfora ascendendo i vari centri di energia spirituale del corpo umano e raggiunge la sommità del capo ovvero il Sahasrara Chakra dove Lei si unisce al Suo Consorte, il Signore Shiva. Solo quello Yogi che ha portato la dormiente Kundalini al Sahasrara Chakra e l’ha unita col Signore Shiva ha raggiunto l’obbiettivo, non altri. Il processo tramite il quale questo Potere dormiente può essere destato all’azione e portato alla sommità del capo è stato descritto con bellissime illustrazioni. Lo Yogi che ha avuto successo nel raggiungere questa unione diventa il Signore di tutti i poteri e della conoscenza.

Nell’ultima Lezione sulle Vibrazioni Spirituali e sull’Aura
ho esposto il significato di quello che vibrazione e aura significano e vari mezzi per produrre vibrazioni di amore, gioia, pace, misericordia, simpatia e purezza e come sviluppare l’aura spirituale. Ho anche trattato in breve di come l’aura umana abbia vari colori secondo la crescita e lo sviluppo fisico, mentale, morale e spirituale di una persona e di come ogni colore possieda il suo proprio significato. Colui che vorrebbe diventare uno Yogi dovrebbe far svanire tutti gli altri colori e sviluppare la particolare aura spirituale, il colore della quale è giallo.

Mi appello agli studenti di Yoga in Oriente e in Occidente affinché inizino a fare qualche pratica spirituale e Yogica con serietà e sincerità, dopo aver digerito e assimilato le verità e gli ideali qui inculcati; spero che saranno immensamente beneficiati da questo libro.

Sivananda