I nostri pensieri divengono il nostro mondo. Noi diventiamo ciò che pensiamo. Questo è l'eterno mistero. (Maitri Upanisad)
domenica 14 dicembre 2014
sabato 13 dicembre 2014
giovedì 6 novembre 2014
Guru Nanak Jayanti mantra
Oggi è il Guru Nanak Jayanti , il compleanno del fondatore del sikhismo.
Per celebrarlo, uno dei più importanti mantra in Gurmukhi, l'alfabeto codificato dai Guru sikh per diffondere la scrittura superando le distinzioni di casta:
AADES TISE AADES
sabato 1 novembre 2014
Versetti del Dhammapada
dal Dhammapada (pāli, in sanscrito Dharmapada o Udānavarga), Cammino del Dharma, testo del Canone buddhista formato da 423 versetti. Secondo la tradizione, sono stati realmente pronunciati da Buddha.
157
157
Se siamo cari a noi stessi
ci veglieremo solleciti
giorno e notte.
158
E' saggio
consolidare se stessi
prima di dare indicazioni agli altri.
159
Il più difficile dei discepoli siamo noi stessi.
Pratica quello che insegni:
doma te stesso
prima di cercare di domare altri.
160
In verità è su di noi
che possiamo contare;
come contare
su qualcun altro?
E' un raro rifugio
arrivare ad affidarci
a noi stessi.
161
Come un diamante taglia la pietra
in cui un tempo albergava
così può sbriciolarti il male
che tu stesso compi.
Cresce la presunzione e la brama degli stolti
con l’esigere immeritata autorità
riconoscimento e compenso;
la falsità colora la loro sete
vogliono esser visti
potenti e perspicaci.
Come un’ape raccogliendo il nettare
non nuoce né danneggia
il colore e il profumo del fiore
così il saggio si muove
nel mondo.
Non soffermarti sugli errori
e i difetti degli altri;
cerca invece di esaminare
con chiarezza i tuoi.
Non tua madre non tuo padre
né chiunque della famiglia
può darti dono più prezioso
di un cuore ben diretto.
E’ sempre un piacere
non avere a che fare con gli stolti.
Fa sempre bene incontrare chi è nobile d'animo
ed è una gioia viverci insieme.
Se compi un’azione salutare
falla di nuovo.
Gioisci nel ricordarla.
Il frutto della bontà è la contentezza.
Anche chi fa del male
può gioire
finché le sue azioni
non hanno dato frutti.
Ma maturati gli effetti
delle azioni
non potrà evitarne
le dolorose conseguenze.
Una mano senza ferite
può maneggiare il veleno
e non subire danno;
così il male non tocca
chi non lo compie.
Se con intenzione fai male
a una persona innocente
una persona pura e senza macchia
il male si ritorcerà contro di te
come sottile polvere gettata nel vento.
Alcuni rinascono come esseri umani
chi fa del male rinasce in un inferno
chi fa del bene nella beatitudine
e il puro entra nella terra senza sentieri.
Non c’è luogo sulla terra
non caverna di montagna
non oceano né cielo
dove sfuggire le conseguenze
delle cattive azioni.
Non c’è luogo sulla terra
non caverna di montagna
non oceano né cielo.
ci veglieremo solleciti
giorno e notte.
158
E' saggio
consolidare se stessi
prima di dare indicazioni agli altri.
159
Il più difficile dei discepoli siamo noi stessi.
Pratica quello che insegni:
doma te stesso
prima di cercare di domare altri.
160
In verità è su di noi
che possiamo contare;
come contare
su qualcun altro?
E' un raro rifugio
arrivare ad affidarci
a noi stessi.
161
Come un diamante taglia la pietra
in cui un tempo albergava
così può sbriciolarti il male
che tu stesso compi.
Cresce la presunzione e la brama degli stolti
con l’esigere immeritata autorità
riconoscimento e compenso;
la falsità colora la loro sete
vogliono esser visti
potenti e perspicaci.
Come un’ape raccogliendo il nettare
non nuoce né danneggia
il colore e il profumo del fiore
così il saggio si muove
nel mondo.
Non soffermarti sugli errori
e i difetti degli altri;
cerca invece di esaminare
con chiarezza i tuoi.
Non tua madre non tuo padre
né chiunque della famiglia
può darti dono più prezioso
di un cuore ben diretto.
E’ sempre un piacere
non avere a che fare con gli stolti.
Fa sempre bene incontrare chi è nobile d'animo
ed è una gioia viverci insieme.
Se compi un’azione salutare
falla di nuovo.
Gioisci nel ricordarla.
Il frutto della bontà è la contentezza.
Anche chi fa del male
può gioire
finché le sue azioni
non hanno dato frutti.
Ma maturati gli effetti
delle azioni
non potrà evitarne
le dolorose conseguenze.
Una mano senza ferite
può maneggiare il veleno
e non subire danno;
così il male non tocca
chi non lo compie.
Se con intenzione fai male
a una persona innocente
una persona pura e senza macchia
il male si ritorcerà contro di te
come sottile polvere gettata nel vento.
Alcuni rinascono come esseri umani
chi fa del male rinasce in un inferno
chi fa del bene nella beatitudine
e il puro entra nella terra senza sentieri.
Non c’è luogo sulla terra
non caverna di montagna
non oceano né cielo
dove sfuggire le conseguenze
delle cattive azioni.
Non c’è luogo sulla terra
non caverna di montagna
non oceano né cielo.
giovedì 23 ottobre 2014
Diwali, festa di Lakshmi, della casa e della luce
Oggi si celebra Diwali, la festa delle luci, in onore di Lakshmi; in tale occasione per tradizione in tutte le case si pongono delle piccole candele alle finestre in modo che la dea possa passare a benedirle.
Le celebrazioni si svolgono soprattutto attraverso cerimonie casalinghe, in cui si prega accanto alla sua puja offrendole doni; in particolare nella notte che segue la luna piena, Dusshera, si ritiene che la dea faccia visita alle case portando i suoi doni di ricchezza e che visiti solo le case pulite e abitate da gente volenterosa, tenendosi lontana dai pigri e dalla sporcizia.
Oltre ad ADI LASKSHMI, l'abbondanza illimitata, la dea si presenta in altre sette manifestazioni:
DHAYA LAKSHMI (abbondanza di cibo)
DHAIRYA LAKSHMI (abbondanza di coraggio)
SANTANA LAKSHMI (abbondanza di progenie)
VIJAYA-LAKSHMI (abbondanza di vittorie)
VIDYA LAKSHMI (abbondanza di conoscenza)
DHANA LAKSHMI (abbondanza di denaro)
e GAJA-LAKSHMI, l'abbondanza di fortuna, raffigurata insieme agli elefanti.
giovedì 16 ottobre 2014
l'alimentazione ayurvedica
“I cibi che accrescono la lunghezza vitale, la forza fisica, la buona salute, la felicità e la piacevolezza, saporiti, teneri, nutrienti, gradevoli sono cari a quelli che partecipano del sattva” (B.G. XVII.8).
L’ayurveda pone particolare attenzione al fuoco digestivo; considerando che tutti i cibi hanno specifiche qualità (sapore, potenza, effetto post-digestivo) che producono determinati effetti sull’organismo, l’ayurveda attribuisce un ruolo fondamentale all’alimentazione.
Anche ai cibi sono applicate le tre qualità rajas, sattva, tamas. Il cibo sattvico è quello che non disturba l’equilibrio e l’armonia del corpo e della psiche e sviluppa forza, amore e felicità.
In genere si può definire sattvico ogni cibo preparato con ingredienti freschi, maturati naturalmente, privi di additivi chimici, conservanti e coloranti.
È sattvico il cibo che promuove:
- Ayu, la durata della vita
- Sattva, purezza
- Bal, la forza fisica, la resistenza, la forza di annullare gli squilibri
- Arogya, salute e libertà da malattie
- Priti, piacere, soddisfazione
e ciò che è:
- rasya, saporito, piacevole, confortevole, gustoso, pieno di rasa
- snigdha, untuoso
- sthir, stabile, fermo, che dona forza
- hridya, piacevole al cuore, anima la beatitudine, cordiale
Una dieta sattvica:
- nutre il corpo e la mente
- conferisce calma e sicurezza interiore
- sviluppa una mente equilibrata, calma e pacifica
- promuove l’autostima, sicurezza e fiducia in se stessi
- sviluppa tolleranza e generosità
- dona salute fisica e mentale, vigore e forza fisica,
- accresce specificatamente il senso di soddisfazione e l’equilibrio
- rinforza e rende armoniosa la voce
- incrementa ojas.
Ojas significa “forza”, “vigore”, “potere”, “energia”, “vitalità”; ojas può essere considerata l’essenza più sottile che viene estratta dal cibo.
I cibi Sattvici sono la frutta e la verdura fresche, la maggior parte dei vegetali, semi, frutta secca e noci, cereali integrali e senza additivi chimici, olio d’oliva, legumi e germogli, acqua pura; gli alimenti sattvici nutrono il corpo, calmano e purificano la mente, contribuiscono ad eliminare le distrazioni; il potere di autoguarigione del corpo viene preservato ed è possibile raggiungere uno stato di perfetta salute.
I cibi rajasici sono gli alimenti troppo caldi, acidi, amari o troppo salati; nutrono il corpo compromettendo però la calma e la chiarezza mentale. Questi alimenti stimolano eccessivamente il corpo e la mente: cibi caldi e piccanti, molto speziati, caffè, zuccheri raffinati e bevande dolci sono tutti alimenti rajasici.
Infine, sono tamasici gli alimenti privi di vitalità che causano una perdita di energia vitale; il corpo perde la sua capacità di autoguarigione, il sistema immunitario si indebolisce e un senso di inerzia si impossessa della mente; nascono sentimenti negativi, paura e rabbia. Carne, alcol, aglio, cipolla, aceto sono tutti cibi tamasici.
giovedì 25 settembre 2014
Durga Navratri
Iniziano oggi le nove notti di festa in onore della dea Durga e delle sue nove forme
celebrate attraverso mantra e canti devozionali come Shree Durga Raksha Mantra e Mahishaasura Mardhini
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