I nostri pensieri divengono il nostro mondo. Noi diventiamo ciò che pensiamo. Questo è l'eterno mistero. (Maitri Upanisad)

martedì 1 maggio 2012

Sankat Naashana Ganesha Stotram, da Narada Purana






Pranamya Shirasa Devam
Gauriputram Vinaayakam
Bhakataavaasam Smare Nityam
Aayuh Kaamartha Siddhaye Aayuh Kaamartha Siddhaye

Pronunciamo dall’inizio i nomi del dio figlio di Gauri, Vinayaka, dimora di chi è devoto, sempre lo evochiamo per ottenere il compimento dello scopo desiderato.

Prathamam Vakratundam ça
Ekadantam Dviteeyakam
Thriteeyam Krishna Pingaaksham
Gajavaktram Chaturthakam

Aayuh Kamaartha Sidhayee

Per primo Vakratunda (colui che ha la zanna ricurva) ed Ekadanta (colui che ha una sola zanna) per secondo, per terzo Krishnapingaksha (colui che ha gli occhi rossi e neri), Gajavaktra (colui che ha sembianze di elefante) per quarto, per ottenere il compimento dello scopo desiderato.

Lambodaram Panchamaam ça
Shashtam Vikatameva ça
Saptamam Vighnaraajam ça
Dhoomravarnam Tathaashtamam

Aayuh Kamaartha Sidhayee Aayuh Kamaartha Sidhayee

Lambodara (dalla grande pancia) per quinto e per sesto Vikata (dall’aspetto particolare) e per settimo Vighnaraja (distruttore degli ostacoli) e Dhumravarna (dal color grigio-fumo) per ottavo, per ottenere il compimento dello scopo desiderato.

Navamam Phaalachandram ça
Dasamam Tu Vinaayakam
Ekaadasam Ganapatim
Dvaadasam Tu Gajaananam

Aayuh Kamaartha Sidhayee

Per nono Phalachandra (la cui fronte è adorna della luna) e per decimo Vinayaka (grande condottiero), per undicesimo Ganapati (signore delle moltitudini) e per dodicesimo Gajanana (che ha il volto di elefante) per ottenere il compimento dello scopo desiderato.

Agajaanana Padmaarkam
Gajaananam aharnisham
Anekadantham Bhaktaanaam
Ekadantam Upaasmahey
Sumukhaschai Ekadanthascha
Kapilo Gajakarnakah
Lambodarascha Vikato
Vighnaraajo Ganaadhipah

Giorno e notte l’omaggio dei devoti al volto di elefante, che è come il sole per il fiore del loto, l’Unidentato. Dal volto piacevole, con una sola zanna, di colore rosso scuro, con orecchie d’elefante, dalla grande pancia, dall’aspetto particolare, distruttore degli ostacoli, Signore delle moltitudini.

Dhoomaketur Ganaadhyakshah
Phaalachandro Gajaananah
Vakratunda Soorpakarno
Heyrambha Skandapoorvajah

Aayuh Kaamartha Siddhaye Aayuh Kaamartha Siddhaye

Del colore del fumo, Signore delle moltitudini, con la luna sul capo, dal volto d’elefante, il Proboscidato, dalle grandi orecchie, il figlio amato dalla madre, il fratello di Skanda, sempre lo pensiamo per ottenere il compimento dello scopo desiderato.

Vakratunda Mahakaaya
Koti Surya Samaprabha
Nirvighnam Kuru me Deva Sarva Kaaryeshu Sarvada
Nirvighnam Kuru me Deva Sarva Kaaryeshu Sarvada
Nirvighnam Kuru me Deva Sarva Kaaryeshu Sarvada

Grande elefante dalla zanna ricurva, con lo stesso splendore di dieci milioni di soli, sempre prive da ostacoli rendimi, o Dio, tutte le opere da intraprendere.


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domenica 15 aprile 2012

jiddu krishnamurti: cambiare se stessi per cambiare il mondo




Discorso a Bombay, 1967

C’è un unico problema politico ed è realizzare l’unità umana. E questa non può essere realizzata se vi attaccate alla vostra nazionalità, alle vostre insignificanti divisioni tra Sud, Nord, Telugu, Tamil, Gujaratt e tutto il resto – diventa tutto così infantile. Quando la casa sta bruciando, signori, non si parla dell’uomo che sta portando l’acqua; non si parla del colore dei capelli dell’uomo che ha appiccato il fuoco, ma si porta dell’acqua. Il nazionali­smo ha diviso l’uomo, così come le religioni; e questo spirito nazionalistico e le credenze religiose lo hanno separato, mettendo uomo contro uomo.
Ci interessa realizzare un mondo diverso, un diverso ordine sociale. Non ci interessano le credenze religiose e i dogmi, le superstizioni e i riti […] Sappiamo com’è il mon­do: un mondo di brutalità, di brutture, di violenza, di guerre, di odi, di divisioni di classe e nazionali, e così via. Sapendo esattamente come il mondo è – non come riteniamo dovrebbe essere – il nostro interesse è imprimergli una trasformazione radicale.
Avete accettato per tutta la vita; avete accettato la tradi­zione, la famiglia, la società quale essa è. Siete semplicemente entità che dicono di sì. Non dite mai di no a nessuna di queste cose; e quando lo fate si tratta semplicemente di una ribellio­ne. E la ribellione crea il proprio modello, che diventa, allora, abitudine, tradizione. Ma se avete compreso l’intera struttura sociale, vedrete che essa è basata sul conflitto, sulla competi­zione, sulla spietata affermazione di se stessi a qualsiasi prezzo, in nome di Dio, in nome della nazione.
Per realizzare una cultura diversa – il che significa crescere, fiorire, e non rimanere in una condizione statica – e per comprendere ciò, si deve cominciare da se stessi. Perché voi siete il risultato di questa cultura, la cultura dell’India, con tutte le sue tradizioni, superstizioni, paure, la cultura in cui sono presenti religione, divisioni sociali, divisioni linguistiche. Fate parte di tutto ciò; siete ciò; non ne siete separati. Così, non appena siate consapevoli di quello che siete, e prestiate un’attenzione totale vi renderete conto di aver immediatamen­te rinunciato a tutto ciò. Allora sarete del tutto liberi dal passato. E solo quando sarete consapevoli del vostro condizionamento esso sparirà.
Una mente spaventata, qualsiasi cosa faccia, non avrà affatto amore; e senza amore non si può costruire un mondo nuovo. Senza amore non può esserci alcuna oasi. E voi, come esseri umani, avete creato la struttura sociale in cui siete invischiati. Per staccarvi da essa dovete comprendere voi stessi; dovete solo osser­varvi per come siete. Allora, da quella chiarezza proviene l’azione. E allora scoprirete per conto vostro un modo di vivere differente; un modo di vivere che non è ripetitivo, che non si conforma, che non imita; una vita che è veramente libera.

martedì 10 aprile 2012

sivananda: il risveglio di kundalini























“O Devi! Tu sei la mente, il cielo, l'aria, il fuoco, l'acqua e la terra. Nulla è al di fuori di Te nella Tua trasformazione. Tu sei diventata la sacra regina di Shiva per alterare la tua beata forma cosciente nella forma del mondo”.
Kundalini, il potere del serpente o fuoco mistico, è l'energia primordiale o Shakti che giace addormentata nel muladhara chakra, il centro del corpo. È chiamata potere serpentino o anulare a causa della sua forma serpentina. È un elettrico, infuocato potere occulto, la grande forza originaria che costituisce il fondamento di tutta la materia organica e inorganica.
Kundalini è il potere cosmico nei corpi individuali. Non è una forza materiale come l'elettricità, il magnetismo, la forza centripeta o centrifuga. È un potenziale potere cosmico (Shakti) spirituale. In realtà non ha forma. Il buddhi e la mente grossolana (sthula) devono seguire una forma particolare, nello stadio iniziale, da questa forma grossolana, si può facilmente comprendere la sottile e informe Kundalini. Prana, ahankara, buddhi, indriya, mente, i cinque elementi grossolani e i nervi sono tutti prodotti di Kundalini.
Kundalini è la Divina Shakti addormentata, avvolta a spirale, che giace assopita in tutti gli esseri. Nel muladhara chakra c'è lo svayambhu linga. La testa del linga è il posto dove la sushumna nadi è attaccata al kanda. La misteriosa Kundalini sta a faccia in giù, alla bocca della sushumna nadi, sul capo dello svayambhu linga. Essa ha tre spire e mezzo, come un serpente. Quando è risvegliata, emette un suono sibilino come quello che fa un serpente percosso da un bastone; e procede verso gli altri chakra attraverso la brahmanadi, chiamata anche chitra nadi, dentro la sushumna. Perciò Kundalini è chiamata anche Bhujangini, potere del serpente. Le tre spire rappresentano i tre guna di prakriti: sattva, rajas e tamas e la mezza rappresenta la vikriti o modificazione di prakriti.
Kundalini è la dea della parola ed è lodata da tutti.
Lei stessa, quando risvegliata dallo yogi, consegue per lui l'illuminazione. Lei che dà mukti e jnana, poiché Lei stessa è queste due cose. È anche chiamata Saraswati, poiché è la forma del shabda Brahman, è fonte di ogni Conoscenza e Beatitudine; è la stessa pura Coscienza; è Brahman; è prana Shakti, la Forza suprema, la Madre di prana, agni, bindu e nada. È per questa Shakti che esiste il mondo. In Lei sono creazione, preservazione, e dissoluzione. Il mondo è sostenuto soltanto dalla Sua Shakti. È mediante la Sua Shakti nel prana sottile che viene prodotto il nada (suono anahata). Mentre pronunciate un suono continuo o cantate il dirgha pranava Om, sentirete distintamente che la vera vibrazione parte dal muladhara chakra. Tutte le parti del corpo funzionano tramite la vibrazione di questo nada. Ella mantiene l'anima individuale attraverso il prana sottile. In ogni tipo di sadhana, la dea Kundalini è l'oggetto di adorazione, in una forma o nell'altra.
Kundalini ha connessione con il prana sottile; questo ha connessione con le nadi e i chakra sottili. Le nadi sottili hanno connessione con la mente; questa ha connessione con tutto il corpo. C'è mente in ogni cellula del corpo. Il prana è la forza operante del corpo; è dinamico. Questa Shakti statica viene stimolata dal pranayama e da altre pratiche yogiche e diviene dinamica. Queste due funzioni, statica e dinamica, sono chiamate sonno e risveglio di Kundalini.

giovedì 5 aprile 2012

calendario lunare indiano








VASANTA (PRIMAVERA):
CHAITRA (MARZO APRILE)
VAISHAKA (APRILE MAGGIO)

GRISHMA (STAGIONE CALDA):
JYESHTA (MAGGIO GIUGNO)
ASHADA (GIUGNO LUGLIO)

VARSHA (STAGIONE DELLE PIOGGE):
SRAVANA (LUGLIO AGOSTO)
BHADRAPEDO (AGOSTO SETTEMBRE)

SHARADA (AUTUNNO):
ASHVINA (SETTEMBRE OTTOBRE)
KARTIKA (OTTOBRE NOVEMBRE)

HEMANTA (INVERNO):
MARGASHIRSHA (NOVEMBRE DICEMBRE)
PAUSHA (DICEMBRE GENNAIO)

SHISHIRA (STAGIONE FREDDA):
MAGHA (GENNAIO FEBBRAIO)
PHALGUNA (FEBBRAIO MARZO)

domenica 1 aprile 2012

sivananda: le nadi















Le nadi sono i canali astrali (sukshma) attraverso cui scorre il prana verso le differenti parti del corpo. Ida, pingala e sushumna sono le più importanti tra le innumerevoli nadi. Tutte le nadi partono dal kanda. Questo è situato nello spazio tra l'origine dell'organo di riproduzione e l'ano. La sushumna nadi è situata dentro la colonna spinale, nel canale spinale All'interno della sushumna nadi c'è una nadi di nome vajra. Chitra nadi, un canale minuto, chiamato pure brahmanadi, è dentro questa vajra nadi. Kundalini, quando risvegliata, passa attraverso chitra nadi. Tutti questi sono centri sottili, e non potete fare nessuna prova o esperimento di laboratorio. Senza questi centri sottili, il corpo grossolano non può esistere e funzionare. Muladhara, svadhishthana, manipura, anahata, vishuddha, ajna e sahasrara sono i chakra più importanti. Quando Kundalini ascende di chakra in chakra, viene aperto uno strato dopo l'altro della mente e il sadhaka accede a più alti stati di coscienza. In ogni chakra ottiene vari siddhi. Ida, pingala e altre nadi si trovano ai lati della spina dorsale. Ida fluisce per la narice sinistra e pingala per la narice destra.

domenica 25 marzo 2012

sivananda: sahasrara chakra




















Sahasrara chakra è la dimora del Signore Shiva. Corrisponde al satya loka, ed e situato in cima alla testa. Quando Kundalini è unita col Signore Shiva nel sahasrara chakra, lo yogi gode la Beatitudine suprema, parama Ananda. Quando Kundalini è portata fino a questo centro, lo yogi ottiene lo stato supercosciente e la più alta conoscenza; diventa un jnani pienamente sbocciato (brahmavidvarishtha). La parola sahasradala-padma denota che questo padma ha mille petali; cioè, mille yoga nadi emanano da questo centro. Tutte le cinquanta lettere dell'alfabeto sanscrito sono ripetute continuamente su tutte le yoga nadi. Questo è un centro sottile; il centro corrispondente nel corpo fisico è nel cervello. Il termine shat-chakra si riferisce solo ai sei chakra principali, cioè: muladhara, svadhishthana, manipura, anahata, vishuddha, e ajna. Al di sopra di questi abbiamo il sahasrara chakra, che è il più importante di tutti i chakra. Tutti i chakra hanno un'intima connessione con questo centro.